L’ORO DEL SOLE

In povertà d’amore, ho alzato al cielo le mie mani vuote e Tu mi hai regalato un abito regale col sole delle valli. Ora sembra che i fiori mi si inchinino, pieghino dolcemente le corolle, quando passo tra loro. Quasi non tocco terra dalla gioia. Tra le foglie è un sussurro di stupore e di luce.

ALLE FRONDE DEI SALICI

Dovremmo forse appendere le cetre alle fronde dei salici e tacere,  Gerusalemme, terra senza pace, in quest’ora di morte, per cadere sopra il filo spinato dei ricordi, sotto la fredda luna dei rimpianti? Dimenticar la Notte dei Cristalli, i fumi dei Camini della Morte? Dimenticar le rive del Giordano!.. E poi, che ne faremmo della vita, che domani daremmo ai … Continua a leggere