ALLE FRONDE DEI SALICI

Dovremmo forse appendere le cetre

alle fronde dei salici e tacere,

 Gerusalemme, terra senza pace,

in quest’ora di morte, per cadere

sopra il filo spinato dei ricordi,

sotto la fredda luna dei rimpianti?

Dimenticar la Notte dei Cristalli,

i fumi dei Camini della Morte?

Dimenticar le rive del Giordano!..

E poi, che ne faremmo della vita,

che domani daremmo ai nostri figli,

popolo senza terra e senza onore,

come un’ombra ramingo per il mondo?

Gerisalemme mille volte pianta,

mille volte perduta e poi tradita,

Gerusalemme? Un idolo? Un feticcio?

Gerusalemme araba o ebrea?

Gerusalemme? Un tempio,

se vi abita Dio.

ALLE FRONDE DEI SALICIultima modifica: 2011-04-28T14:27:20+00:00da orfeo451
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